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Nuove tecnologie per i vaccini del futuro Presentati all’Università di Siena i risultati del progetto europeo di ricerca

Nuove tecnologie di immunizzazione, 12 sperimentazioni cliniche, 248 pubblicazioni scientifiche, 6 brevetti, sono in sintesi l’esito di sei anni di lavori del progetto di ricerca europeo ADITEC – Advanced Immunization Technologies, giunto alla sua conclusione. I risultati sono stati presentati oggi all’Università di Siena, in occasione del meeting finale.

ADITEC, che è stato lanciato nel 2011, è stato finanziato all’interno del 7° Programma Quadro per la Ricerca e l’Innovazione dell’Unione Europea con 30 milioni di Euro. I 42 partner di 14 Paesi sono stati coordinati da Rino Rappuoli, presidente della Sclavo Vaccines Association (SVA), e da Donata Medaglini, dell’Università di Siena.

L’obiettivo del progetto è stato produrre la conoscenza necessaria per lo sviluppo di nuove ed efficaci tecnologie di immunizzazione per la prossima generazione di vaccini, lavorando attraverso un approccio multidisciplinare. Si sono riuniti in ADITEC alcuni dei gruppi di ricerca più competitivi d’Europa e USA, sia di istituzioni pubbliche sia private e di aziende del settore biomedicale, che hanno creato una sinergia rivelatasi molto positiva.

Esprimendo grande soddisfazione per i risultati raggiunti, il rettore dell’Università di Siena Francesco Frati ha sottolineato l’importanza della progettazione europea per l’avanzamento della ricerca scientifica: “La tradizione e la centralità degli studi nell’ambito delle scienze della vita all’Università di Siena – ha detto Frati – ha fatto sì che l’Ateneo avesse un ruolo di particolare rilievo in questo grande progetto, che ha visto la collaborazione tra partner internazionali di alto livello. Grazie alle sinergie con le aziende del territorio, Siena è ormai polo mondiale riconosciuto per la ricerca e la produzione di vaccini”.

ADITEC, il più grande progetto sui vaccini finanziato in Europa – ha sottolineato Rino Rappuoli, presidente della Sclavo Vaccines Association e coordinatore del progetto – è stato una grande occasione per mettere insieme le migliori eccellenze Europee nel settore e mettere a disposizione di tutti le tecnologie più avanzate, comprese quelle presenti in laboratori americani, come la “systems biology”. La spinta innovativa dei laboratori associati ad ADITEC ha portato l’Europa in posizione di leadership nella innovazione sui vaccini che si è concretizzata nella corsa al vaccino Ebola e nel fatto che le ultime innovazioni mondiali nel campo dei vaccini vengono da laboratori e aziende Europee”.

Donata Medaglini, docente dell’Università di Siena e coordinatrice scientifica del progetto, ha evidenziato il paradigma organizzativo di ADITEC, “che è riuscito a far dialogare e collaborare concretamente i più importanti laboratori in Europa, pubblici e privati, per lo sviluppo di tecnologie avanzate per vaccini di nuova generazione sempre più efficaci e sicuri, e ottimizzati per i diversi gruppi di età. Esempi del lavoro di ADITEC sono l’avanzamento in studi clinici di vaccini contro la Shigella e la Chlamydia basati sulle nuove tecnologie utilizzate nel progetto”.  “La messa in rete delle tecnologie e delle esperienze per arrivare a individuare la strada migliore da intraprendere – ha spiegato Medaglini – ha caratterizzato il metodo di lavoro del progetto, che ha consentito il raggiungimento di risultati molto significativi in tempi rapidi e con costi contenuti” . “Mi fa piacere infine evidenziare – ha concluso la professoressa – l’attiva partecipazione in ADITEC di ben 7 partner di Siena, che hanno ricevuto un finanziamento complessivo di oltre 7.5 milioni di Euro”.

L’Università di Siena nel progetto ADITEC ha contribuito allo sviluppo di nuove strategie di immunizzazione e modelli matematici per lo studio tramite “systems biology” della risposta immunitaria ai vaccini. Il Laboratorio di Microbiologia e Biotecnologie Microbiche del dipartimento di Biotecnologie mediche ha studiato in particolare nuovi vettori batterici per vaccini e strategie di “prime-boost”, oltre a partecipare ad attività di formazione rivolte alla nuova generazione di ricercatori nel campo dell’immunologia e della vaccinologia. Il  dipartimento di Ingegneria e scienze matematiche ha contribuito alle ricerche di “systems biology”.

Al meeting conclusivo del progetto, in corso all’Università di Siena fino al 20 settembre, sono presenti i rappresentanti di tutte istituzioni partner della ricerca, per un’analisi dei risultati ottenuti ed uno sguardo sul futuro degli studi nel settore.