Cunicolo pozzo rotone 3

Inaugurata la mostra “A ritrovar la Diana” al Santa Maria della Scala

Nei Magazzini della Corticella dall’11 al 18 maggio la 17° edizione della mostra con i lavori degli studenti sul rapporto tra il nostro territorio e l’acqua

E’ stata presentata oggi in conferenza stampa al Santa Maria della Scala la 17° edizione della mostra “A ritrovar la Diana”, promossa dall’Associazione La Diana con la collaborazione e il patrocinio del Comune di Siena. Presenti il Sindaco, l’Assessore all’Ambiente, l’Assessora alla Cultura, il Direttore del Santa Maria Daniele Pitteri e il Presidente de La Diana Enzo Cortonesi.

La mostra si inserisce nell’ambito del progetto “Siena e l’acqua” al quale partecipano alunni delle scuole secondarie e primarie della nostra provincia per far loro conoscere e apprezzare l’inestimabile patrimonio dei Bottini, gli acquedotti medievali che ancora oggi riforniscono le fonti senesi, oltre a sensibilizzare i giovani ad un uso più consapevole di una risorsa preziosissima come l’acqua. Al progetto hanno aderito undici scuole e sono stati coinvolti gli alunni di diciannove classi. Per il 2° anno consecutivo ha partecipato anche il Liceo Artistico di Siena “Duccio di Buoninsegna”.

Il progetto si è così sviluppato: dai volontari dell’associazione La Diana viene fatto un primo incontro in classe con gli alunni dove, con l’ausilio di proiezioni fotografiche, viene illustrata la storia dell’acquedotto senese a partire dal Medioevo fino ai giorni nostri e viene spiegato il perché della realizzazione di questo acquedotto sotterraneo, formato da cunicoli denominati “bottini”, che tutt’oggi portano l’acqua alle fonti della città. Successivamente, i volontari hanno accompagnato gli alunni in una visita guidata in un tratto del “Bottino Maestro di Fonte Gaia” durante la quale sono state fornite ulteriori informazioni. Infine, i ragazzi, aiutati dalle maestre, hanno realizzato gli elaborati (pitture, poesie, racconti, cartelloni, giochi, oggettistica…) esposti ora nei Magazzini della Corticella all’interno del Complesso museale Santa Maria della Scala.

La mostra rimarrà aperta al pubblico dall’11 maggio al 18 maggio, dalle ore 10 alle ore 19 ed il giovedì dalle ore 10 alle ore 22.