Battaglia del grano nel ventennio fascista

AGRICOLTURA, FRUMENTO E FASCISMO: LE PAROLE CHIAVE DELLA CONFERENZA “BATTAGLIA DEL GRANO NEL VENTENNIO FASCISTA”

Il 21 febbraio alle 17.30 alla Biblioteca Comunale degli Intronati

 

Agricoltura, frumento e fascismo: sono questi i temi che verranno affrontati nella conferenza “Battaglia del grano nel ventennio fascista” del 21 febbraio alle 17.30 nella sala storica della Biblioteca Comunale degli Intronati (via della Sapienza 5), a ingresso libero. L’appuntamento sarà un’occasione di approfondimento sul lavoro di Giacomo Zanibelli, docente dell’Università Carlo III di Madrid sulla “produzione del frumento in epoca fascista. Confronto tra high farming, mezzadria e latifondo con i dati del Catasto agrario del 1929” e in corso di pubblicazione sul Journal of the Siena Academy of Sciences. Insieme al professore anche la partecipazione di Vito Ricci dell’Università Aldo Moro di Bari e il coordinamento del presidente del CdA della Biblioteca Raffaele Ascheri.

<<Alla metà degli anni ’20 del Novecento – spiega Zanibelli – il Regno d’Italia era un forte importatore di frumento; per ribaltare questa situazione deficitaria nella bilancia commerciale il regime fascista decise di attuare una politica agraria volta a raggiungere, nel giro di alcuni anni, la piena autosufficienza. Tale politica è ricordata con il nome di “battaglia per il grano”, prese avvio nel corso del 1925 e fu coordinata da Arrigo Serpieri. Le misure adottate miravano a ottenere un incremento della produzione non tanto con l’aumento della superficie da destinare a frumento, ma soprattutto con un miglioramento delle rese per ettaro. I fattori che influirono positivamente furono la progressiva diffusione della meccanizzazione nelle campagne, l’utilizzo di concimi chimici, l’allargamento del credito fondiario, l’utilizzo di sementa selezionate>>.

Inoltre, continua il docente: <<saranno presi in considerazione tre casi di studio (Lombardia, Toscana e Puglia) corrispondenti ad altrettante aree geografiche del Paese (Nord, Centro e Mezzogiorno) e a tre diverse forme di conduzione della terra (agricoltura intensiva, mezzadria e latifondo). Dopo una prima analisi di tipo descrittivo con i dati provinciali, l’attenzione sarà posta sulle rese per ettaro confrontando i valori del 1929 con quelli medi del periodo 1923-28 utilizzando i dati a livello comunale. Questo per cercare di comprendere se esiste un legame tra la resa del frumento e la sua diffusione sul territorio nelle tre diverse forme di conduzione e, con diversi modelli di regressione lineare, quali variabili esplicative ebbero una maggior influenza sui livelli di produttività della coltura nelle diverse province>>.

DATA

21 febbraio

LUOGO

Biblioteca degli Intronati

INGRESSO

Gratuito

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