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In attesa che il Ministero del Turismo metta in funzione l’applicativo in cui le locazioni turistiche e le strutture ricettive potranno registrarsi per richiedere l’assegnazione del Codice identificativo nazionale (Cin), queste potranno in via transitoria fornire il codice Istat alle piattaforme online che dovessero richiederlo, per motivi di pubblicità, trasparenza e garanzia per il consumatore. Lo rende noto la Regione Toscana tramite una comunicazione disponibile all’indirizzo web https://www.regione.toscana.it/-/codice-identificativo-nazionale-cin-per-le-locazioni-turistiche-e-le-strutture-ricettive-turistiche.

Con la conversione in legge del decreto legge 145 del 2023, è stata introdotta una norma (articolo 13-ter del citato decreto convertito in legge 191 del 15 dicembre 2023) che introduce l’obbligo di acquisizione del codice Cin, ovvero il codice con cui ciascun alloggio locato per finalità turistica e ciascuna struttura ricettiva turistica (albergo, campeggio, ostello, B&B, ecc) è identificata in ogni strumento di promozione e pubblicizzazione dell’offerta di ospitalità.

All’indirizzo https://www.ministeroturismo.gov.it/chiarimenti-sulla-procedura-telematica-di-assegnazione-del-cin/ sono presenti i chiarimenti del Ministero del Turismo, in cui si specifica che il codice Cin non è ancora entrato in esercizio. Tutti gli obblighi e le correlate sanzioni in caso di inadempienza, quindi, non risultano ad oggi effettivi, dovendosi necessariamente attendere da parte del Ministero la messa a punto della banca dati nazionale e, soprattutto, del portale telematico necessario all’assegnazione del Cin.

Ufficio Stampa Comune di Siena

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