Coronavirus: misure restrittive prorogate fino al 13 aprile

ATTENZIONE: Pagina in aggiornamento in seguito all’entrata in vigore del Dpcm 22 marzo 2020 (il cui allegato 1 è stato modificato dal  Dm 25 marzo 2020)

Di seguito le risposte alle domande più frequenti in merito al Coronavirus.

▶️ Posso spostarmi dalla località in cui mi trovo?
Gli spostamenti dal proprio domicilio devono essere limitati alle sole situazioni di vera necessità e urgenza (come ad esempio acquistare generi alimentari, motivi di salute o lavoro). Queste esigenze vanno attestate mediante autodichiarazione.
L’autocertificazione potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia.

 

▶️ Cosa si intende per “evitare ogni spostamento delle persone fisiche”? 
Si deve evitare di uscire di casa. Si può uscire per andare al lavoro  o per ragioni di salute o per altre necessità, quali, per esempio, l’acquisto di beni necessari. Si deve comunque essere in grado di provarlo, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali.

▶️ I trasporti pubblici funzionano?
Sì, tutti i mezzi di trasporto pubblico funzionano.

▶️ Bar, gelaterie e ristoranti possono restare aperti?
No, fino al 25 marzo, queste attività resteranno chiuse, sarà invece possibile il servizio a domicilio.

▶️ Farmacie e parafarmacie restano aperti?
Si, farmacie e parafarmacie resteranno aperte.
Devono comunque garantire la distanza di un metro tra le persone.

▶️ Posso uscire a fare la spesa?
Sì, i negozi di alimentari e i supermercati svolgeranno regolare attività, garantendo il mantenimento della distanza di sicurezza e saranno quotidianamente riforniti.
Non vi è dunque alcun motivo anzi è sbagliato e pericoloso affollarsi per fare scorte.

▶️ È possibile fare la spesa in un Comune diverso da quello in cui si abita? 

Gli spostamenti verso Comuni diversi da quello in cui si ha la residenza o il domicilio sono vietati. È possibile spostarsi in altri Comuni solo ed esclusivamente per comprovate esigenze lavorative o in casi di assoluta urgenza o per motivi di salute. Laddove quindi il Comune non disponga di punti vendita, o sia necessario acquistare con urgenza generi di prima necessità non reperibili nel Comune di residenza o domicilio, lo spostamento è consentito solo entro tali stretti limiti, che dovranno essere autocertificati.

▶️ Si può uscire per acquistare beni diversi da quelli alimentari?Sì, ma solo per acquistare prodotti rientranti nelle categorie espressamente previste dal Dpcm 22 marzo 2020, la cui lista è disponibile a questo link (allegato 1 e allegato 2)

▶️ Pub, cinema, palestre, centri sportivi, piscine, discoteche, sale giochi, musei, teatri e biblioteche?
Chiusi.

▶️ I centri commerciali?
Chiusi. Restano aperti solo se al loro interno sono presenti negozi alimentari, farmacie e parafarmacie.

▶️ Parrucchieri, estetiste, barbieri (servizi alla persona)?
Chiusi.

▶️ Messe e altre funzioni religiose si svolgeranno?
No, tutte le cerimonie civili e religiose, compresi i funerali, sono sospese. Le messe e le preghiere delle altre confessioni religiose sono sospese. I luoghi di culto restano aperti, ma devono essere evitati assembramenti.

▶️ Asili e scuole sono aperti?
Chiusi

▶️  E le Università?
Le lezioni sono sospese. Potranno essere svolti esami e sessioni di laurea, con modalità a distanza o adottando «precauzioni» medico-sanitarie (distanza di un metro). Il ricevimento di studenti, i corsi di dottorato, i test di immatricolazione potranno essere svolti regolarmente.

▶️ Riunioni, convegni, eventi, manifestazioni?
Vietati.

▶️ Gli uffici comunali?
Quasi tutti i servizi sono fruibili online. Sono garantiti i servizi essenziali tramite appuntamento e negli orari indicati dall’ufficio.

▶️ Servizi postali, bancari, assicurativi?
Aperti.

▶️ I corrieri merci possono circolare?
I corrieri merci e gli autotrasportatori possono lavorare in modo regolare.

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Si ricorda che le persone che hanno avuto contatti con altri individui affetti da COVID-19 dovranno chiamare l’800.556.060;
Coloro invece che rientrano da luoghi di contagio (Paesi esteri o Comuni italiani) il numero da comporre è l’800.579.579.
Ambedue i numeri telefonici non dovranno, invece, mai essere chiamati per segnalare un problema di salute perché a questo sono deputati i medici di famiglia e i pediatri, mentre per i casi di urgenza il numero da comporre è il 118.

Altre Informazioni utili su:

Azienda USL

Ministero della Salute

Istituto Superiore della Sanità 

Organizzazione mondiale della Sanità (OMS)

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