Dissuasori e catture, ecco gli strumenti per contrastare la presenza dei picconi

L’assessore al decoro Silvia Buzzichelli: “Tutelare l’igiene pubblica nel rispetto degli animali”

Dissuasori e catture, ecco gli strumenti

per contrastare la presenza dei picconi”

Tutela della salute pubblica e rispetto degli animali. Sono le due priorità che il Comune di Siena sta mettendo in campo attraverso una serie di interventi per contrastare la presenza dei piccioni e dei volatili nel centro storico e nel territorio comunale.

Si tratta di una priorità per l’amministrazione e per questo stiamo proseguendo – spiega l’assessore al decoro urbano Silvia Buzzichelli – nell’installazione di dissuasori sugli edifici di proprietà comunale, molti dei quali hanno bisogno di manutenzione continua. Accanto a questo andiamo avanti anche con le catture, precisando che le gabbie utilizzate da una ditta specializzata sono adeguatamente provviste di cibo e acqua, oltre che di telo ombreggiante, per garantire il benessere animale. La ditta stessa provvede poi al trasferimento degli animali in apposite voliere di proprietà. L’utilizzo delle gabbie è partito nel 2017 e implementato negli ultimi anni dall’attuale amministrazione”.

Il contenimento dei piccioni, soprattutto nel centro storico di Siena, è necessario per tutelare la salute e l’igiene pubblica e anche limitare il guano che si forma in diverse zone della città. “Gli interventi di contrasto – spiega ancora Buzzichelli – stanno andando avanti dal 2019 con dissuasori su cornicioni, davanzali, capitelli, buche pontaie e ogni altro aggetto su cui si possono posare i piccioni, al fine di eliminarne i punti di stazionamento e nidificazione. Sono numerosi gli interventi effettuati negli ultimi tre anni e che hanno interessato, per fare solo alcuni esempi, la Cappella di Piazza, Palazzo del Ciaja in Casato di Sotto, Palazzo Berlinghieri lato Via Duprè, Palazzo Comunale lato Via Salicotto, l’edificio di Siena Jazz presso la Fortezza Medicea, Teatro dei Rozzi, Logge del Papa, Logge del Tolomei, Antiporto. In questo anno abbiamoanche affidato un incarico a una ditta specializzata per il ripristino dei dissuasori nel Cortile del Podestà e abbiamo inviato una richiesta di autorizzazione alla Soprintendenza per installare un sistema di allontanamento volatili a protezione della Lupa capitolina di bronzo posta nella parete di fondo del cortile stesso”.

“In caso di precarie condizioni igienico-sanitarie – spiega ancora Buzzichelli -, dovute alla presenza dei piccioni e accertate dalla competente Azienda Usl Toscana Sud Est, l’amministrazione comunale può emettere specifica ordinanza a carico dei proprietari degli immobili richiedendo l’installazione di dissuasori per evitare lo stazionamento e la nidificazione dei piccioni. Alcuni provvedimenti sono stati attivati negli ultimi 3 anni in viale Vittorio Emanuele II, via Aldobrandino da Siena, via Sansedoni, via delle Terme e via Formichi. Stiamo valutando altri provvedimenti nel centro storico grazie all’ufficio ambiente”.

“A partire dall’anno 2017 – conclude Buzzichelli – , è stato attivato un servizio di cattura mediante apposite gabbie, come detto adeguatamente provviste di cibo e acqua, oltre che di telo ombreggiante, per garantire il benessere animale. Il servizio è stato affidato a ditta specializzata nel settore, che provvede poi al trasferimento degli animali in apposite voliere di proprietà della ditta stessa. E’ un servizio attivato a seguito di verifica e nulla osta da parte della competente Azienda Usl Toscana Sud Est, consiste attualmente in sei gabbie dislocate in vari punti del centro storico. Personale adeguatamente formato provvede al monitoraggio costante delle gabbie per garantire il benessere animale e rifornirle di cibo e acqua. E’ in corso l’installazione di una settima gabbia nella zona del Casato. Dall’inizio del servizio ad oggi sono stati catturati e trasferiti circa 8500 piccioni”.

All’interno del Regolamento Edilizio del Comune di Siena ci sono disposizioni relative all’obbligo di installazione di sistemi di allontanamento volatili (come ad esempio l’obbligo di provvedere alla chiusura delle buche pontaie), al fine di eliminare la nidificazione dei piccioni, e l’installazione di dissuasori nei raccordi tra il canale di gronda e il discendente pluviale.

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