inner room

inner room© — inner room jewelbox©
per il ciclo Talents ha il piacere di presentare nell’ambito di
OPEN ZONA TOSELLI

la mostra di arte contemporanea

Gabriele Landi

Errare Errando 

+ @paroladartista

Opening 15 febbraio 2020 h 17,30

inner room @ fusi&fusi, Via Guccio di Mannaia, 15, 53100 Siena

lun/sab 10.00, 13.00 – 15.30, 19.00

inner room per il ciclo Talents presenta un nuovo appuntamento della serie OPEN ZONA TOSELLI. Arte contemporanea diffusa nelle attività artigianali e tra learchitetture del “Villaggio Artigianale” di Viale Toselli a Siena, area storica dellaproduzione senese che vive grazie a questa iniziativa una fase di rilancio culturale.

La mostra è la prima personale dell’artista Gabriele Landi che intende focalizzarsisulla sua produzione a 360 gradi.
Saranno presentate opere che possiamo definire scultura lignea dipinta contemporanea. Opere dalle linee taglienti con riverberi accesi che si sospendono nella loro stesso aurea e che dialogano bene con la tradizione senese. Opere che si compongono di linee spaziali, di volumi e di colore, contraddistinte da una accesa componente di disegno.

Per Landi l’opera non è un oggetto chiuso, risolto in se stesso ma anche il singolo dettaglio e il riflesso che essa emana. Il riverbero diviene un corpo sospeso, uno spazio. Riamando alla sua formazione spazialista milanese.

Sarà fruibile online anche la sua pagina @paroledartista, importante contributo alla cronaca dell’arte contemporanea italiana.

Landi oltre alla pratica dell’arte infatti si concentra anche in attività di carattereenciclopedico, raccogliendo sulla seguitissima pagina social, @paroladartista, interviste e testimonianze visive di artisti di varie generazioni posti in relazione con il proprio studio o spazio di lavoro, inteso come luogo sia mentale che fisico.Recentemente ha aperto, all’interno della stessa , una sezione dedicata allamappatura di artist run space.

A proposito di questa paziente linea di catalogazione, di deposito che sembra guidare il suo percorso, lo stesso Landi dice:
“Il lavoro si compie quotidianamente, con piccoli atti, si deposita, si contraddice, si cancella e ritorna, è l’intelligenza delle mani a condurlo dove vuole andare, è lui che stabilisce tutto basta mettersi in ascolto, talvolta la sua voce è forte talvoltae inudibile ci vuole pazienza.” Questo, può valere sia per la produzione di operefrutto della sua ricerca che per i contributi raccolti per la pagina social.

Un’opera complessiva composta di vari tratti che si articolano come linee in undisegno. Proprio del disegno e del suo essere fondamentale nel suo lavoro, lo stesso Landi dice:
Disegno tutti i giorni. Il disegno è per me un metodo di indagine, un modo dientrare dentro il lavoro….

Faccio disegni di vario tipo da quelli che servono a fermare le idee a quelli cheservono a farsele venire………
Ripeto spesso gli stessi disegni, finche, piano piano, non prendono una piega, smetto quando il lavoro è stato messo a fuoco e il disegno ha assolto alla suafinzione di strumento d’indagine. Questa pratica può richiedere pochi secondi o molti anni, non esiste una regola, l’importante è restare sempre in ascolto.

Si tratta prima di tutto di un’attitudine interiore e personale che non tiene ne chiede conto a nessuno. Di una riservatezza che si fa metodo e che potremmo definire come vero e proprio talento. Utile in questi tempi di presenza a tutti i costi.

Sempre Landi chiosa in tal senso:

Non ho mai pensato che i taccuini in cui disegno possano avere un qualcheinteresse per qualcuno all’infuori di me.
Il disegno è una questione privata. Molto del materiale che si trova in questepagine vi rimarrà a tempo indeterminato senza per forza trovare un’altra forma.

Un’opera che traccia un disegno di un panorama interiore e sociale al tempo stesso.

Nella inner room jewelbox sarà esposto un gioiello frutto della collaborazione tra l’autore e gli artigiani di Fusi&Fusi

Gabriele Landi nato a Schaerbeek (Belgio) nel 1971 diplomato in pittura presso l^Accademia di Belle Arti di Brera nel 1995 dal 1999 al 2005 collabora con Valeria Tognoni

Mostre collettive:
1995 Il Castello del Drago. I mostri all’attacco, Palazzo Drago, Parco della Resistenza, Verzuolo (Cu), a cura di Paolo Thea *
1996 Depositi eccellenti, Museo civico A. Parazzi, Viadana (Mn);
1997 Artissima, Galleria L’uovo di struzzo, Lingotto, Torino *.
1997 Di segno italiano, Palazzina Cepu, Torino a cura di Mirella Bandini *;
1998 Biennale d’arte giovane, Vigonza (Pd) *
1998 Artissima, Galleria L’uovo di struzzo, Lingotto, Torino*;
2000 M.A.P.P. Museo d’Atre Paolo Pini, Milano a cura di Marco Meneguzzo (con Valeria Tognoni)
2003 Wunderkammer, Vicolo della Cancelleria 7, Roma a cura di Marcel (Marcello Carriero) (con Valeria Tognoni);
2016 Premio Suzzara NoPlace, Galleria del Premio Suzzara (MN)
2018 NoPlace Ex Vaccari Santo Stefano Magra (SP)
2018 Tre Punti e Una Virgola Sarzana (SP) a cura di Maria Mancini
2019 ColoringColors Yurta Rapolano Terme (SI) a cura di Maria Mancini
2019 Flower Power Go Green Gallery Zurich (CH)

Mostre Personali (Con Valeria Tognoni)

2001 Origine,Galleria Paolo Erbetta arte contemporanea, Foggia a cura di Laura Mosconi;
2002 Luoghi, Galleria Coevit Arte, Viadana (MN) a cura di Luigi Meneghini e Viviana Tessitore *

2004 .Bitopie, Ass. Cult Esquilino Domani, Roma. A cura dell’Ass. Cult.Wunderkammern, presentazione critica di Aldo Iori. Con il patrocinio del Comune di Roma Primo Municipio. *
2005 Condominio, nell’ambito della manifestazione Solitari, occasioni d’arte allaTorre di Orlando (Castiglione della Valle, PG) a cura Sauro Cardinali,

* L’asterisco indica la pubblicazione del catalogo

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Il coordinamento teoretico è a cura del Dr. Romeo Giuli

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l’evento si inquadra nella manifestazione : open zona toselli

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www.inner-room.org

innerroom1@gmail.com

www.radioarte.it

+390577 43160/7

inner room© . Inner room nasce in continuazione e in discontinuità con la vicenda artistica italiana: l’aspetto continuativo si riferisce soprattutto al carattere performativo dell’iniziativa; tutti i dettagli sono caratterizzanti un atteggiamento artistico compartecipativo degli autori. L’aspetto discontinuativo è rappresentato dal fatto che gli autori non sono sotto la tutela di colui che li presenta e rappresenta: non più artisti che delegano. In questo senso si rivaluta la tradizione da quella performativa a quella riflessiva ed eremitica. Siamo ovviamente lontani da ogni intendimento di vuota celebrazione rituale: l’umano e il trascendente ritrovano un equilibrio antico.

Etichetta di produzione artistica nata in Siena nel 2010 originariamente come spazio underground di 7 metri quadrati letteralmente sotto il livello stradale all’interno dello storico negozio fusi&fusi, Inner room organizza ciclicamente in sede e in differenti luoghi mostre e incontri coinvolgendo i talenti dell’arte contemporanea nelle molteplici realtà di ricerca e produzione dell’azienda stessa, il tutto per la crescita spirituale, sociale ed economica delle persone che sono e che passano da Siena. Per la sua natura si adatta anche al dialogo con realtà operative e produttive di vario indirizzo, apparentemente lontane all’arte contemporanea, riuscendo secondo il suo scopo a individuare il potenziale dello spazio, favorire la nascita e sviluppare il dialogo opera/uomo coniugando il linguaggio dell’arte con la valorizzazione di senso della realtà che lo ospita. inner room presenta per ogni mostra un gioiello d’artista.

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DATA

15 febbraio

LUOGO

Via Guccio di Mannaia

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